GONDOLA ROSA SPEZZA 9 SECOLI DI DOMINIO MASCHILE

Giorgia Boscolo è la prima donna gondoliera di Venezia

Ventitre anni e con un sogno che sembra sempre più avvicinarsi alla realtà: diventare gondoliere. Giorgia Boscolo, sposata con due figli, è, infatti, la prima donna ad aver superato l’esame di ammissione all’unica scuola per sostituto gondoliere riconosciuta dall’Ente Gondola. Questo non avveniva da nove secoli.
La neo gondoliera, il 26 giungo, si è classificata all’ultimo posto, tra i ventidue disponibili, a pari merito con un collega maschio trentenne conquistando la possibilità di accedere alla scuola grazie alla sua minore età. Oltre ad aver superato i colleghi maschi, Giorgia ha battuto anche due concorrenti donne, Alessandra Taddeo e la tedesca-americana Alexandra Hai, che in passato avevano condiviso con lei la delusione di vedersi negare l’accesso alla professione dai giudici dell’Ente.

Una passione, quella del remo, che la Boscolo coltiva da quando aveva sette anni. «La gondola è il mio amore da sempre, a differenza delle mie tre sorelle- ha confessato la ragazza, ricordando che i nonni solcavano la laguna per portare la frutta da Pellestrina al mercato di Rialto- al punto che, invece di uscire con le amiche preferivo andare a vogare con mio padre». Oggi, Dante Boscolo, gondoliere dell’attracco di Santa Sofia, è il suo più accanito sostenitore e uno dei più convinti fautori dell’apertura alle donne del mestiere di gondoliere.  «E’ vero , è un lavoro che richiede molta forza fisica ma con l’esperienza la fatica diventa minima e di esperienza mia figlia ne ha già fatta molta», ha dichiarato il padre di Giorgia.

La ragazza, alla notizia della promozione, si è da subito detta «immensamente felice e orgogliosa» avendo comunque le idee chiare sulle priorità della sua vita:«Non ho intenzione di togliere nulla alla mia famiglia, che viene prima di qualsiasi cosa».

Ora mentre ora tutti attendono Giorgia alla prova dei fatti non sono mancate le polemiche. Dopo la grande notorietà ricevuta, sembra che Giorgia avesse chiesto soldi per interviste e servizi fotografici. È quanto si è sentito rispondere, infatti, il corrispondente del quotidiano francese Liberation, Dino Di Meo. «Le ho chiesto un’intervista con foto – racconta stupefatto – ma via sms la Boscolo ha risposto che invierà il cellulare del suo agente, perché per le immagini vuol essere pagata». La notizia è subito arrivata ai vertici dell’Ente Gondola che non hanno tardato a commentare l’accaduto. «Credo che Giorgia Boscolo debba fare attenzione-ha spiegato Roberto Luppi, presidente dei bacali- la scuola per sostituti è molto rigida e nessuno può rilasciare interviste se non autorizzato. Questo vale per lei come per gli altri. Tutti siamo stati orgogliosi di una donna capace di rompere il ghiaccio maschilista, ma se Giorgia se ne approfitta o sbaglia, ne pagherà le conseguenze». Ancora più duro Aldo Rosso, presidente dell’Ente Gondola« L’onore e la storia dei gondolieri non possono essere mercificate, neppure se si tratta della prima donna autorizzata a prendere in mano un remo. Giorgia impari le regole della categoria, la sua etica, la sua deontologia».

Giorgia, dal canto suo, ha chiesto scusa. «E’ vero – ha ammesso – ho inviato un sms con scritto che volevo essere pagata. Però ho sbagliato il destinatario: non era per Liberation, ma per Canale 5. Il fatto del pagamento era riferito solo al rimborso di viaggio se mi volevano a Milano- e conclude -ho fatto tanto e sofferto molto per diventare una di loro, non voglio rovinare tutto né compromettere la scuola per sostituti gondolieri ed i miei esami finali».La situazione per la Boscolo resta tuttavia delicata poiché la commissione che giudicherà i risultati ottenuti alla scuola, terrà conto anche dei suoi comportamenti.